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MC1-A – Raccontare i luoghi, Abitare e riabitare i paesi di montagna e Animazione territoriale
5 Novembre 2025
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10:00
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16:30
- Modulo: MC1-A
- Giorni: 4 e 5 novembre
- Durata: 12 ore
- Luogo: Calascio(AQ)
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Docente: Luca Pianesi
Pietro Lacasella
Un seminario, condotto dai giornalisti e divulgatori Pianesi e Lacasella, è una giornata formativa dinamica di 6 ore, suddivisa in 18 argomenti. L’obiettivo non è fornire ricette pronte di marketing, ma condividere esempi concreti e spunti di riflessione tratti da diverse realtà territoriali (anche grazie agli articoli de ilDolomiti e L’Altramontagna). Attraverso il confronto e la discussione, i partecipanti potranno valutare vantaggi e svantaggi di ogni modello e sviluppare la formula turistica più adatta alle proprie esigenze.
- RACCONTARE I LUOGHI
- Com’è mutato l’immaginario montano nel tempo. Le parole da non usare (dalla montagna
come ”luogo sacro”, al concetto di paesaggio ”incontaminato”, fino al mito dell’”autenticità” e
della ”tradizione”) - La potenza dei simboli
- Lo ”scontro” tra Terre Alte e Città (la convivenza con i Grandi Carnivori e la divisione in
tifoserie) - I social e il fenomeno Rasiglia (come Instagram ha cambiato le sorti di un borgo nel bene e
nel male). - La necessità di una narrazione profonda e dettagliata, capace di raccontare i territori nella loro
complessità, di incentivare una fruizione dei luoghi consapevole, di offrire valore agli elementi
già presenti sul territorio
- Com’è mutato l’immaginario montano nel tempo. Le parole da non usare (dalla montagna
- ABITARE E RIABITARE I PAESI DI MONTAGNA
- Da dove partire. Il turismo come risorsa, ma è sufficiente? Il caso Valle Maira, il caso Ostana e
i rischi della monocultura turistica. Più servizi e infrastrutture: quanto la rete internet può aiutare
a riabitare i territori - Senza sci si può fare? Un periodo di transizione
- Pastorizia e turisti, una convivenza (im)possibile
- Residenti e turisti, Tourists go home/Climbers go home e altre scritte sulle pareti
- Da dove partire. Il turismo come risorsa, ma è sufficiente? Il caso Valle Maira, il caso Ostana e
- ANIMAZIONE TERRITORIALE
- Ponti tibetani e panchine giganti è questa la soluzione a tutti i mali?
- Neve anche d’estate (magari trasportata con i camion): da Trento a Livigno, il boomerang è
servito - Sciare ad ogni costo, la pista di plastica a Belluno e gli impianti sempre chiusi dell’Abruzzo
- Il divertimento e la cucina della città vanno in rifugio: feste, dj, cubiste, ostriche e champagne
a 2.000 metri fanno per noi? L’esempio della Val Gardena - Cenare nella funivia come a Campiglio o fare l’aperitivo sulla seggiovia come sul Mont de
Sëura: anche il paesaggio vuole la sua parte - L’elicottero va dove ”osano le aquile”, ma può funzionare come ”strumento di divertimento”?
- Riscoprire ”l’esotismo del quotidiano”
- Ragionare per linee, non per punti: il valore dei ”paesaggi di transizione”
- Quando la narrazione turistica nasce da un problema